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Alla locanda sull'isola Comacina si mangia cibo del 1947


L'antica locanda dell'isola Comacina, affacciato sul lago, che serviva piatti della cucina tradizionale isolana, sempre le stesse da quando è stata aperta nel 1947. Una locanda davvero strana di questi tempi, si prepara lo stesso menu da 40 anni..


Map of isola comacina
L'isola Comacina è l'unica isola del lago di Como, visibile dal comune di Sala Comacina. nonostante vanta una piccola estensione, infatti è di solo 600 m di lunghezza e 200 m di larghezza, già dal medioevo e in epoca romana, si contavano cinque chiese costruite su di essa. Visitare qualsiasi isola, si è mezzo al mare sia al centro di un lago, è sempre una tappa importante è incredibile di un viaggio. nel 2010 sono andata alle terme in una località vicino a Como, perciò fu d'obbligo fare un salto in questa splendida isola. L'isola Comacina è una piccola isola piena di alberi, situata lungo la costa occidentale del lago di Como di fronte a un colpo chiamato Zoca de l'oli, nome che deriva dalla produzione di olio d'oliva.

   


L'isola che appartiene al comune di Ossuccio, fu un antico insediamento romano,nel 1919 fu regalata al re Umberto I, ma fortunatamente restituita l'anno successivo.I paesi costruiti sull'isola, furono distrutti dagli abitanti del comune di Como, nel 1169, per punirli a causa di un loro patto stretto con Milano durante la guerra dei 10 anni ( 1118 -1127).

 Tutto ciò che rimane oggi di quell'antico insediamento sono i resti diroccati della basilica romanica di Sant'Eufemia. Per i paesaggi e la conformazione dell'isola, assomiglia molto a quella della Corsica. A disposizione dei turisti che vogliono visitare l'isola ci sono dei tour organizzati che partono ogni ora.

 All'ora di pranzo mi fermai a mangiare presso l'antica locanda dell'isola Comacina, affacciato sul lago, che serviva piatti della cucina tradizionale isolana, sempre le stesse da quando è stata aperta nel 1947. L'idea per aprire una locanda in questa piccola isola selvaggia inospitale, venne da due italiani, Carlo Sacchi (fabbricante di seta) e Sandro de Col. Dopo pochi anni i due fondatori volino tragicamente , uno è un brutto incidente con il motoscafo , l'altro assassinato dalla sua amante . L'attuale chef , Lino Nessi, nonostante perse la fiducia in questo ristorante per un certo periodo di tempo, spronato da amici e conoscenti, ha ripreso la grande tradizione alimentare italiana.

 Di seguito venne gestito da una proprietario, ma utilizzando ancora il menù tradizionale creato da Nessi, a volte chiamata "Cotoletta".

 La bellezza di questo ristorante, che può ospitare fino a duecento persone, a parte il cibo e la calorosa accoglienza , è la qualità della luce che proviene dal sole, con i raggi che si riflettono sulle azzurre acque cristalline del lago e arriva nei piatti.

Non c'è possibilità di cambiare menù, date che è sempre lo stesso dal 1947. Si iniziò con antipasto all’ isolana, uguale per tutti, composto da pomodoro con un mezzo limone, diversa verdura fresca come piccole zucchine, carote, sedano, peperoni, fagiolini e broccoli, prosciutto di bresaola, una pagnotta di pane, seguito da una trota salmonata del lago alla brace, come secondo piatto, e come terzo piatto un pollo arrosto fatto nel forno a legna con ottima insalata verde croccante.

 Per finale arrivò il formaggio parmigiano, a forma di una ruota, dove tutti i commensali si servivano, prendendo un pezzo ciascuno. Per frutta arrivò un misto di pesca o arancia, fatta per effetti, con una pallina di gelato alla vaniglia e crema all’isolana.

Il tocco finale fu il caffè servito con un rituale curioso dal proprietario Puricelli, che esegue l'esorcismo del fuoco, che consiste di dare fuoco al brandy contenuto in un vaso, dopo di che si aggiunge lo zucchero e il caffè. Il prezzo pagato per il pasto fu di € 60 compreso un'ottima bottiglia di vino del luogo.

L'isola Comacina è famosa per i fuochi d'artificio che lancia durante la festa di San Giovanni battista il 24 luglio, che celebra sia il Santo sia l'anniversario della distruzione degli insediamenti sull'isola nel 1169. Tutta la celebrazione per omaggiare il Santo, avviene sull'acqua, fu davvero un'emozione stupenda vedere sfilare molte barche illuminate da migliaia di luci, alimentati ad olio, in speciali lampade fatte da gusci di lumaca.




I fuochi d'artificio hanno la doppia funzione di celebrare la fine della processione ma anche quella antica battaglia. Di fronte all'isola è visibile la villa del Balbianello, raggiungibile sia in barca, servizio offerto solo nei giorni feriali, sia a piedi da Lenno.

La villa venne costruita nel 18º secolo dal cardinale Duini, sulle rovine di un vecchio monastero medievale, è stata usata in diversi film come in Star Wars, l'attacco dei coloni e nel film Casino Royale, con Daniel Craig come attore protagonista.La villa è visitabile da aprile ad ottobre sia di mattina, sia di pomeriggio.

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