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Terme di S.Cesarea, 15 giorni immersi in un blu cobalto

09:46:00 Giulia Annino 0 Comments





Quest'anno mi siamo lanciata in brevi viaggi e in un lungo soggiorno termale. La meta del mio soggiorno l'ho scelta tramite internet.  Il mio intento era di farmi le cure termali e nel contempo andare in spiaggia , oltretutto in un mare limpidissimo che avesse la bandiera blu. Terme di S.Cesarea, 15 giorni immersi in un blu cobalto in provincia di Lecce nel Salento.

#viaggi
Da qualche anno, causa ristrutturazione di un appartamento,t rasloco ecc..non eravamo andati, come nostro soliti, a farci un viaggetto. Girando e rigirando sul mitico ed insostituibile google, ho trovato il sito delle terme di S.Cesarea, in provincia di Lecce. Per farmene un'idea più particolareggiata, ho fatto ricerche approfondite su questo sitoe su quelli limitrofi, in quanto a me piace molto esplorare posti che non conosco per potermi integrare e capire le usanze di paesi e regioni diversa dalla Campania dove risiedo..

Gli ultimi studi in campo delle allergie e quello dei polmoni,dicono che una o due settimane di trattamenti termali sono in grado di prevenire i disturbi allergici, riducendo l'intensità degli attacchi e l'uso dei farmaci. E' quello di meglio che possiamo fare per rigenerare il nostro corpo.

Sono cinque le acque efficaci sia negli adulti che nei bambini
  • sulfuree
  • salsobromoiodiche
  • solfatocalciche
  • solfatoalcaline
  • bicarbonatocalciche
Bastano sette, dieci giorni di cura per affrontare il periodo dei pollini
con le vie respiratorie rinforzate.


Alcuni anni fa feci un breve weekend nella zona dei Trulli e delle grotte di Castellana e rimasi impressionata dalle pianure sconfinate con pochissimi alberi.Si potevano vedere paesi distanti chilometri in quanto le montagne non esistono. Le più alte "montagne" arrivavano a 300 metri di altitudine.Mi feci l'idea di una terra arsa dal sole e senza fiumi, terre sconfinate con piccoli paesi che sembravano oasi incontaminate sparsi qua e là.

Per un turista è il massimo trovare dei paesi isolati dove il caos è una eccezionalità inconsueta.

Ma.....toglietevi dalla mente che la Puglia sia una terra riarsa dal sole in quanto 
ha grandi riserve idriche sotterranee, seconde solo alla pianura padana.





Presenti solo quattro siti termali :

Santa Cesarea Terme, in provincia di Lecce e distante circa 40 km;
Torre Canne, lungo il litorale che porta a Brindisi;
Margherita di Savoia, conosciuta nel mondo per le sue saline, situata nei pressi di Barletta e
Castelnuovo della Daunia, in provincia di Foggia.
Tutte queste terme sono antiche come la regione Puglia in quanto ci sono tracce visibili e testimonianze
che già gli antichi popoli si servissero di queste acque medicamentose.








Le strutture attorno alle terme sono relativamente nuove.
Solo a partire dal XIV si ebbe un riconoscimento da parte di studiosi delle particolarità delle acque termali. Convinsero i sovrani Aragonesi a valorizzarle e ad immetterle nei circuiti vacanzieri dell'epoca. In Puglia ebbe nuovo lustro le terme che si trovavano sulla costa ionica, in prossimità del porto di Nandò.

Quì i romani avevano fondato un porto, Emporium Nauna , da dove salpavano le loro navi dopo aver fatto rifornimento di acque dolci di cui il posto era ricchissimo, non solo quando vi rifacevano tappa, molti legionari si curavano nelle acque delle sue terme.

Queste terme ebbe fortune alterne fino a quando si persero le tracce.Fortuna diversa ebbero le Terme di Santa Cesarea, anch'esse molto visitate già dalla preistoria come si evince dai ritovamenti di suppellettili e figure stilizzate in varie grotte della zona.

La sua posizione, rivolta verso Oriente, la rese meta di tutte le popolazioni messaniche, elleniche,
troiane ed altri popoli che vi insediarono le loro usanze e i loro costumi. Molto prima della distruzione di Troia , questo territorio era molto abitato e vivibilissimo in quanto era coperto da foreste e magnifici giardini.

La zona delle terme di S.Cesarea era caratterizzata da un nauseabondo odore di marciume, il cui mare
spesso era giallino per la presenza di zolfo.

LA LEGGENDA PAGANA


Gli antichi spiegarono quel fenomeno con una antica leggenda pagana :

il mito di Ercole.

Ercole fu invocato dal popolo dell'Italia Meridionale affinchè li liberasse dai Giganti Lestrigoni o Leuterni, che infestavano il loro territorio seminando terrore e morte.
Lui diede loro la caccia e li sterminò nelle acque prospicienti Santa Cesarea, la putrefazione dei loro corpi immensi, diede luogo all'odore sulfureo delle acque.

LA LEGGENDA CRISTIANA

 Ma il cristianesimo , che subentrò alla religione pagana, diede a sua volta una spiegazione all'odore di zolfo disciolto nella sorgente.

A quei tempi la zona era infestata dai turchi spinti alla conquista di Otranto, una località vicino alle terme,ma molti di loro si fermarono in quei luoghi facendosi una famiglia.
Da quì scaturisce la leggenda della Vergine di Cesarea, figlia di un turco che voleva abusare della figlia ma lei che era votataalla Vergine, preferì scappare di casa rifugiandosi in una delle numerose grotte sulfuree della zona .
Quando la raggiunse il padre ubriaco, egli fu attorniato da lingue di zolfo che lo arsero vivo. L'espandersi di questa notizia, rese la zona delle grotte molto famose, in particolare vi arrivavano molti malati che bagnandosi in quelle acque, dichiaravano che avessero particolari qualità curative.
Al che la ragazza, che aveva in qualche modo messo in evidenza quel luogo, fu acclamata santa: Santa Cisaria.

SANTA CESAREA

Nel punto esatto del rogo, si dice che, da allora, sgorga una sorgente termale.

Nel 1898 furono eseguite delle analisi approfondite che giudicarono ottime per le cure quest' acque,
ne sono presenti ben tre tipi: clorurate, solfuree e iodidiche, dislocate in quattro grotte chiamate:
Gattulla, Fetida, Sulfurea e Solfatara.
Le grotte non avevano nessun accesso dalla terraferma.


Queste acque non si possono assolutamente bere ma sono indicate per le patologie artroreumatiche
con fanghi bollenti, dermatologiche, delle vie respiratorie ( aereosol, humage ecc..) , nei postumi di traumi, nonché per le cure estetiche e antistress.

A quel punto, si era nel 1902, le autorità diedero inizio alla costruzione di stabilimenti termali mediante la Ditta Oronzo Sticchi di Maglie che costruirono belle ville da attorniare alle grotte e due scale, al posto di scale a pioli, che portavano agevolmente gli ammalati fino alla sorgente.
Nel 1936 furono completate anche le terme .

Quando si arriva sul lungomare della cittadina, la prima abitazione che salta agli occhi, è il palazzo moresco dei Sticchi, il cui profilo fa da padrone sul panorama della cittadina, mentre passeggiando lungo le vie cittadine, si incontrano varie ville bellissime.

Nel paese è presente una bella chiesa, un museo, vari bar , posta, comune e
molti alberghi che affacciano direttamente sul mare.

DINTORNI

Piccolo centro abitato da pescatori, sorge, nei pressi di Otranto.
Nei pressi delle Terme, proprio a pochi chilometri tra Otranto e le Terme c'è un punto particolarmente suggestivo, porto Badisco che è ubicato tra tra “Punta Scuru” e “Capo Palascia”, famoso come l'approdo di Enea.

 Ogni anno, nel mese di ottobre viene allestito e rappresentato l'antico approdo delle barche troiane sulla costa italica. Virgilio narra che Enea, suo padre e al figlio approdarono in una gola profonda per trovarvi riparo dai marosi, in ogni caso ci sono testimonianze antichissime di passaggio e soggiorno prolungato di persone della preistoria come si evince dalla presenza di una grotta, detta " grotta dei cervi " risalente a più di quattromila anni fa, dove sono visibili disegni di molti cervi e alcune scritte, precursori della scrittura.

 Purtroppo questa grotta non è visitabile dai turisti ma solo dal personale qualificato. "Dove due rocce spumeggiano d'acqua salata, mentre il porto rimane nascosto (Virgilio-Eneide III, 552)"

 Lungo il litorale sono visibili quattro torri saracene che avevano funzione difensiva come la Torre di Minervino, Torre di Santa Cesarea o del Belvedere, Torre Porto Miggiano e la Torre Specchia di Guardia.

CONSIDERAZIONI
 
Ogni mattina che mi recavo alle Terme, mi colpiva il colore del mare, di un blu cobalto, profondo, stupendo e tra l'altro pulitissimo per l'assenza di spiagge di sabbia.

A poche centinaia di metri dalle terme c'era il lido degli "Archi" dove si trovava una stupenda piscina
costruita in onore di una donna celebre del posto e varie piscine naturali dove gli schiamazzi dei bambini e i vari bagnanti non era eccessivo..e attorno a me, nell'acqua, vedevo nuotare piccoli pesciolini e le piattaforme che si usavano per fare i tuffi erano ricoperte da valve di cozze.

Un posto stupendo con una costa favolosa...i paesi limitrofi facevano da cornice a questo posto da dove, malvolentieri , mi sono dovuta allontanare.

Ma ci ritornerò senz'altro... UBICAZIONE E INDICAZIONE PERCORSI

Le Terme di Santa Cesarea sono ubicate nel profondo sud in un tratto di costa a scogliera,infatti
si trova a 57 m slm, a 48 km dalla città barocca di Lecce e da 30 km da Santa Maria di Leuca che,
con la sua Punta Ristola, segna la fine di questa nostra Italia protesa nel mare Adriatico e comincia
il versante ionico con delle belle spiagge sabbiose.

"In Auto : venendo dall'Autostrada A-14 prendere l'uscita Bari Nord e proseguire per la superstrada Brindisi-Lecce fino ad arrivare al capoluogo, da li poi ci sono le indicazioni per raggiungere le località di riferimento Gallipoli, Maglie, Otranto, Tricase, S.M. di Leuca.

Per chi proviene da Taranto conviene in ogni caso raggiungere Brindisi e da lì scendere per Lecce perché la strada è più scorrevole." "In treno : la stazione di riferimento è Lecce, una volta arrivati per raggiungere le varie destinazioni bisogna prendere o le Ferrovie Sud-Est o i Bus navetta."

"In Aereo : l'aeroporto più vicino è l' Aeroporto di Brindisi e dista circa 50 km da Lecce, anche da qui ci sono i Bus che collegano l'aeroporto con il capoluogo."

"Terme di Santa Cesarea
via Roma 40, tel. 0836944314, fax 0836944213
info@termesantacesarea.it • www.termesantacesarea.it
anche albergo • apertura marzo-dicembre • accoglienza disabili"

.................................E MAL DI TESTA

Note negative

Io ho fatto l'errore di prendere le vie interne che da Taranto portavano a Lecce per poi arrivare alle Terme...non ripetete il mio ..errore...ci siamo fatti 100 km passando e rigirando tutti i paesini e per giunta la segnalatica era un mezzo sfacelo.

 Le notti a cavallo tra sabato e domenica ( me ne sono capitate 2) il paese intero non chiude occhio.

A pochi metri, in linea d'aria, dal mio albergo c'è una rinomata discoteca frequentatissima, il Malè, che chiude i battenti e le casse degli altoparlanti, alle 4 di mattina, nonostante gli abitanti del luogo e i villeggianti protestano vivamente contro questo bombardamento di suoni catastrofici. Purtroppo, anche se c'era l'afa , ho dovuto chiudere le imposte e morire dal caldo in quanto non avevo ventilazione forzata, come il condizionatore o un ventilatore....e mettere la testa sotto il cuscino...sigh..sigh...

Spero che ovvieranno a quest'odioso inconveniente perchè lì vanno gente che vuole riposare e so che c'è una legge che stabilisce gli orari per questi "suoni".

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