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Napoli affollata dentro e fuori il presepe

by - 11:13:00


Anch'io come molti italiani, ogni anno visito posti dove vengono allestiti i presepi, molti dei quali in chiese, mercatini, oratori e piccoli musei, ma come non mancare all'appuntamento con la via storica di San Gregorio Armeno, a Napoli, affollata dentro e fuori il presepe, dove l'arte presepiale raggiunge il massimo dello splendore.





un negozio di via San Gregorio Magno


Allora eccomi , sempre armata di macchina fotografica, in gita con la mia famiglia, a Napoli per intraprendere e avventurarmi in una zona di Napoli caotica e sovraffollata come vedrete dalle foto, un caos e un babele di voci dove non lo vedrete da nessuna parte al mondo. Situata all'incrocio con due decumani, il Maggiore e Inferiore, ci si arriva da più parti, da via dei Tribunali, attraverso il Decumano Maggiore, da via Duomo, e da via San Biagio dei Librai, il Decumano Inferiore.







Napoli è la più grande città del Sud d'Italia ed è anche la città dei molti contrasti, caotica ma piena di vita, sito di reliquie più antiche del mondo, sede di bellissimi monumenti e della più bella baia del mondo. La prima città ad avere il primo museo egittologo al mondo, la prima ferrovia, il primo acquario e la pizza margherita, inventata da uno chef napoletano in occasione della visita della regina Margherita.





Napoli è la capitale per la costruzione dei presepi, tradizione iniziata da Carlo II che volle far rappresentare uno spaccato della vita cittadina.
Per questo assoldò sei abili intagliatori che crearono scene e personcine, vestite di tutto punto, nell'intento di lavorare o fare altre azioni. Realizzare presepi elaborati con le figure dei partecipanti di varie misure, divenne molto popolare tra le famiglie ricche del 18 secolo, molti dei quali sono in mostra permanente nel Museo di San Martino.


Per quest'attività a Napoli è dedicata una delle stradine storiche, strette e lunghe, denominato spaccanapoli, situato nel cuore di Napoli, via San Gregorio Armeno.

Le botteghe di artigiani che si dedicano tutto l'anno all'arte presepiali, sono presenti
a migliaia e le figurine esposte sono le più disparate che si possono immaginare,
dal costo sia proibitivo sia a pochi cent di euro.

Ogni persona che voglia intraprendere la costruzione di un presepe o semplicemente apliarne uno già esistente, si reca in quelle botteghe per acquistare nuovi oggetti o semplicemente ricevere ispirazioni.
Entrando nelle botteghe ho visto gli artigiani all'opera con mucchi di legno di abete, corteccie fresche odorose ancora di resina, rotoli di corda intrecciata di varie misure e lunghezza, chiodi e viti di tutte le misure. I pastori sono ancora rigorosamente in terracotta, in quanto è una sostanza malleabile, tale da poter fare statuine a fattezze umani davvero impressionanti.

La particolarità dei presepi napoletani è l'affollamento, sembra una mini metropoli dove anche la rappresentazione dell'ambiente è curata in ogni dettaglio, montagne sullo sfondo, torri, casette con lucini colorate, negozi con le insegne traballanti, piccoli laghetti, fontane che scorrono zampillando, e animali di ogni genere.

Se avessero facoltà di parola, si ascolterebbe una cacofonia di suoni incredibile.
Già anche il presepe napoletano è affollato, proprio come la città, il caso di dire che Napoli è affollata dentro e fuori il presepe.


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